/il tamburo

10865186_293791440830298_924161556_nTimpano
I timpani sono strumenti a percussione composti da un ampio bacino emisferico in lamina sul quale è tesa una membrana che secondo la tensione, regolata da un cerchio mobile e da viti, può rendere suoni di diversa altezza sufficientemente determinabili. Il fusto in legno o metallo funziona da corpo di risonanza; la pelle superiore, chiamata battitoia, può essere d’asino o di vitello. Durante i secoli in cui fu in uso subì naturalmente modificazioni, specie nelle dimensioni del fusto.


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Il timpano nella storia
Le testimonianze antiche concordemente affermano l’origine orientale di questo strumento destinato a segnare il ritmo delle danze e dei canti per lo più religiosi. Tale strumento venne introdotto in Europa dai Saraceni durante l’invasione della Spagna. Il nome deriva dall arabo “tambur” che a sua volta prende origine dal persiano “danbara”. Nell’esercito francese i tamburieri apparvero verso la metà del secolo XIV e sostituirono quasi generalmente le trombe. La sua presenza sul campo di battaglia andò però sempre diminuendo e si limitò piuttosto ad apparire nelle esibizioni di cerimonie solenni e di parate.